Il Bastione di Saint Remy

La terrazza panoramica ottocentesca

Il Bastione di Saint Remy, uno dei complessi monumentali più importanti di Cagliari, è stato edificato alla fine del XIX secolo sulle mura difensive del sistema di fortificazione della città.

L’opera nasce da un’idea già prospettata dall’architetto Gaetano Cima a metà dell’Ottocento, ma trova realizzazione per opera degli ingegneri comunali Giuseppe Costa e Fulgenzio Setti.

L’edificio, il cui nome deriva dal barone di Saint Remy, primo Vicerè Piemontese, consiste in un’imponente struttura presentata da una lunga scalinata esterna che preannuncia la passeggiata coperta e la terrazza Umberto I nella quale, quest’ultima, si conclude sotto il cosiddetto arco di Trionfo.

Grazie ad una scalinata interna, si accede al Bastione di Santa Caterina, antica costruzione ospitante il convento delle domenicane, in cui si ipotizza sia stato progettato il piano di congiura contro il viceré Camarassa (1668).

Foto di P. Tolu
Foto di P. Tolu

Nel 1800 un incendiò distrusse il chiostro, ricordato per il principale atto sanguinario del dominio spagnolo sul capoluogo.

Inoltre, la presenza di colonne corinzie riecheggia lo stile classico sulla strega del quale la struttura è stata ideata, con il connesso utilizzo di un particolare calcare bianco e giallo, denominato Pietra forte.

Il vasto piazzale concernente la terrazza unica e centrale, consente lo svolgersi di attività artistiche e culturali, quali mostre, fiere ed eventi espositivi.

Durante il secondo dopoguerra, a causa dei bombardamenti, l’attuale monumento, fu adibito a rifugio per gli sfollati e successivamente mantenne la sua adattabilità a luogo di ritrovo culturale.

Infatti, la caratteristica del monumento è la sua imponente posizione sormontante il centro città, che consente di accompagnare la passeggiata coperta con l’estesa panoramica ambientale e marina del luogo.

01 aprile 2016

Veronica Pastore
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