La Basilica di San Saturnino

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

La Basilica di San Saturnino è un’antichissima chiesa di Cagliari, in stile bizantino-protoromanico, inserita in una vasta area, della quale fa parte anche una necropoli. Si tratta del più antico sito paleocristiano di tutta la Sardegna e uno dei monumenti paleocristiani più significativi dell’intero bacino del Mediterraneo.

La prima menzione documentata della Basilica di San Saturnino risale agli anni 533 e 534 ad opera del diacono Ferrando, biografo di san Fulgenzio, vescovo berbero di Ruspe, antico centro nella costa tunisina.

La basilica esisteva già molto prima dell’attestazione scritta, tant’è che gli storici fanno risalire la sua fondazione alla metà del quinto secolo.

Sorge nel luogo dove la tradizione individuava il sepolcro del giovane martire cagliaritano Saturno, decapitato il 23 novembre del 304 per non aver rinnegato la fede cristiana e divenuto in seguito santo protettore della città di Cagliari.

Il complesso fu donato nel 1089 ai monaci benedettini di Marsiglia. Nel 1324 venne gravemente danneggiato durante l’assedio del castello da parte degli aragonesi e cadde definitivamente in rovina il secolo successivo. In questo lungo periodo di decadenza furono tuttavia avviati degli scavi che interessarono la necropoli paleocristiana con l’intento di rinvenire alcune reliquie di santi.

É nel 1714 che la Basilica fu intitolata anche ai santi Cosma e Damiano. Nuovamente danneggiata per via dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, fu restaurata e restituita al culto per poi venir chiusa per quasi vent’anni (anni ottanta e primi anni novanta), per via di diversi lavori di restauro.

Negli ultimi tempi, in seguito anche alla riqualificazione dell’area circostante, la Basilica è stata riconsacrata e riaperta al pubblico anche se solo per un breve periodo. Ultimamente il sito è frequentemente chiuso e di conseguenza visitabile solo all’esterno.

L’area circostante Piazza San Cosimo, dove sorge la chiesa, è stata oggetto di diversi scavi archeologici che hanno consentito di portare alla luce numerosissime testimonianze di sepolture romane e bizantine.

L'impianto originario era quello di una chiesa altomedioevale cruciforme, a pianta centrale con quattro bracci simili e la presenza di una struttura centrale cupolata.

Di questa fabbrica rimangono il corpo cupolato e i residui dell'abside. L’interno, spoglio e semplice appare tuttavia molto suggestivo.

É quasi totalmente privo di orpelli e la sua semplicità viene evidenziata da modesti lineamenti e dal bellissimo contrasto che offrono le varie tonalità di pietra.

L’esterno della chiesa non ostentando caratteristiche spiccatamente tardo-cristiane, mostra un profilo originale che denota vagamente alcuni tratti mediorientali.

Oggi la Basilica di San Saturnino è un importantissimo monumento che ha un valore inestimabile, dallo stile semplice, raffinato e lineare, tipico dell’architettura, ormai quasi perduta, del primo cristianesimo.

01 aprile 2016

Mauro Cuccu
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