Mariedda e s'Orcu

Prima de

Tanto tempo fa viveva a Sestu una donna che, rimasta incinta, aveva voglia di mangiare tutto ciò che vedeva.

Ogni sera, tornando a casa, doveva passare accanto all'orto di Babai Orcu e, a poco a poco, prese il vizio di allungare la mano attraverso il recinto e di rubare ciò che riusciva ad acchiappare per mangiarselo.

Babai Orcu se ne accorse e una sera si nascose sottoterra lasciando fuori solo un orecchio. La donna passando lo vide e, pensando fosse un fungo, saltò dentro per raccoglierlo. Il fungo però non veniva fuori e cominciò a tirarlo con maggiore forza, finché non venne fuori l'orco.

«Ah! sei tu che ogni giorno mi rubi le verdure! E adesso io mangio te! »

E lei, terrorizzata, «Per piacere Babai Orcu, non mangiatemi! Vedete che sono incinta, fatelo almeno per la mia creatura! »

«Benissimo! » disse l'orco. "Non ti mangerò, ma quando tuo figlio compirà quattordici anni me lo dovrai portare». E la lasciò andare.

Graphics by J. Bauer
Graphics by J. Bauer

La donna diede alla luce una bella bambina che chiamò Mariedda. Crescendo, Mariedda, divenne ogni giorno più bella, mentre la madre ogni giorno più triste ricordando la promessa fatta a Babai Orcu.

Arrivato il quattordicesimo compleanno l'orco andò a prenderla e, vedendola così bella, se ne innamorò subito.

La giovane viveva come una regina a casa di Babai Orcu, imparando, tra le altre cose, anche le arti magiche.

L'orco possedeva tre vasi contenenti dei liquidi prodigiosi. Le spiegò che rovesciando il primo ne sarebbe uscito un mare, dal secondo un gran fuoco e dal terzo un roveto impenetrabile.

Compiuti vent'anni, Mariedda incontrò un principe straniero, i due si innamorarono e decisero di fuggire insieme. Prima di fuggire Mariedda, decise di portare con sé i tre vasi.
Babai Orcu si accorse immediatamente della fuga e si lanciò all'inseguimento della coppia.

Nonostante il principe avesse lanciato il cavallo al galoppo , l'orco riuscì a raggiungerli correndo con le sue scarpe magiche.

Mariedda decise allora di aprire il primo vaso e rovesciarne il contenuto. L'orco però non fu colto di sorpresa e bevette tutto il mare in un sol sorso.

Babai Orcu stava per catturare gli innamorati in fuga quando si vide circondato dal fuoco che avanzava, Mariedda aveva aperto il secondo vaso. L'orco, così come aveva bevuto tutto il mare, spense il fuoco.

La giovane, disperata, aprì l'ultimo vaso e il roveto che ne uscì bloccò le gambe dell'orco.

Babai Orcu allora la pregò di voltarsi affinché la potesse vedere per un'ultima volta. Fu in quell'istante che le scagliò un incantesimo e il volto di Mariedda si trasformò in quello di un cane.

V. Kandinskij Coppia a cavallo (1906) - Olio su tela - particolare
V. Kandinskij Coppia a cavallo (1906) - Olio su tela - particolare

Arrivati a palazzo la regina si arrabbiò tantissimo col figlio per aver scelto come sposa una giovane così brutta e, nonostante il racconto delle loro peripezie, fece imprigionare Mariedda.

Il re bandì quindi un concorso per trovar moglie al principe e stabilì che avrebbe vinto la fanciulla che avesse tessuto la coperta più bella.

Anche Mariedda, nonostante fosse rinchiusa in un'angusta cella, si mise a lavoro e realizzò una bellissima coperta con tutti i pesci del mare e gli uccelli del cielo.

La coperta fatta da Mariedda vinse il concorso bandito dal re e questi la fece portare al suo cospetto.

Il re appena la rivide decise ancora una volta che la giovane, a causa del suo volto, non potesse sposare il figlio e la fece ricondurre in cella.

Mariedda disperata convinse una guardia ad andare dall'orco con una lettera nella quale lo supplicava di sciogliere l'incantesimo.

In un primo momento non ne volle sapere e la guardia dovette tornare molte volte, finché Babai Orcu non mandò un vaso colmo d'acqua con cui Mariedda si lavò il viso e tornò bella come prima.

Fu solo allora che il re e la regina diedero al principe il permesso di sposare Mariedda e vissero tutti felici e contenti.

 

01 ottobre 2016

Paola Angelotti
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