Magia in Sardegna: Le Domus de Janas

Le grotte funerarie del Neolitico

L’arte sarda della Preistoria offre una vasta gamma di opere architettoniche che spingono a credere nell’impossibile.

Se si riflette riguardo a delle strutture funerarie costruite nella roccia, che variano per una forma o per l’altra, che possono sembrare delle capanne o che possono essere provviste anche di aperture che fungono da porte e da finestre, ecco che si pensa a un sistema architettonico magico.

In realtà, è tutto vero e si tratta delle cosiddette domus de janas.

S. Pedru Mannu - Ph. B Manunza http://www.sardegnadigitallibrary.it/
S. Pedru Mannu - Ph. B Manunza http://www.sardegnadigitallibrary.it/
La particolarità di un tale complesso artistico è data da diversi fattori: l’origine un po’ fittizia del nome è il primo elemento che incuriosisce, in quanto prevede una traduzione italiana corrispondente a case delle fate, poiché, secondo una leggenda, in tali abitazioni (se così si possono definire) vivevano delle fatine minute.

L’altro fattore che desta attenzione è esattamente la vera origine storica delle domus, cioè non una casa di fate, ma delle grotte nelle quali venivano seppelliti i morti, per garantire loro una casa personale.
Villaperuccio, Necropoli ipogeica - http://www.sardegnadigitallibrary.it/
Villaperuccio, Necropoli ipogeica - http://www.sardegnadigitallibrary.it/

Il terzo elemento che crea interesse è la struttura di tali costruzioni, perché si tratta di tombe dentro la roccia, dalle forme più svariate, che possono essere sia solitarie sia poste in gruppo per formare una vera e propria necropoli.

L’ambito funerario può rimandare a quello magico, ma è certo che i racconti popolari hanno il potere di incantare e convincere chi ascolta anche laddove la magia è pura fantasia.

01 agosto 2016

Sara Atzori
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