I Menhir di Sorgono

Tra culto e storia prenuragica

In Sardegna è possibile riscontrare l’esistenza di forme d’arte di culto prenuragico, il cui insediamento sembra essere agevolato dal clima mite e dalla tempra culturale dei nostri avi. Ne costituisce un esemplare dimostrazione il nucleo megalitico di Biru’e Concas, sito in territorio di Sorgono, a Nuoro, nella regione storica del Mandrolisai.


Il sito si trova nella località Coa ‘e sa Mandara, una collina di circa seicento metri sopra il livello del mare delimitata dal riu Mannu, che si caratterizza per essere una zona fertile, ricca d’acqua sorgiva.


In origine un ambiente naturale incline all’allevamento e all’agricoltura, che si dimostra da sempre un nodo focale per le vie di comunicazione, in quanto collocato lungo i collegamenti naturali che uniscono il Gennargentu al Campidano e Sarcidano.

Foto Archivio RAS http://www.sardegnadigitallibrary.it/
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È qui, nel suggestivo e piccolo cuore della Sardegna più tradizionale, che è stato scoperto uno tra i più rilevanti allineamenti di Menhir del Mediterraneo: il Parco archeologico di duecento strutture megalitiche datate tra il Neolitico finale (3200-2800 a.C.) e l’Eneolitico (2800-1800 a.C.).


La concentrazione dei menhir è straordinaria non solo per i vari tipi presenti (antropomorfo, protoantropomorfo e aniconico), ma anche per la loro collocazione originaria mantenuta nel tempo. Sono disposti in coppia, isolati o in triadi secondo allineamenti circolari estesi che possono comprendere fino a venti menhir.


Consistono, dunque, in un complesso di allineamenti megalitici, che secondo un filone culturale di studiosi, costituivano le carte astronomiche (o osservatori astronomici), determinanti il tempo e lo spazio e capaci di segnare i solstizi e gli equinozi, nonché le fasi fondamentali della cultura celtica.

Foto Archivio Ente Foreste http://www.sardegnadigitallibrary.it/
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La loro importanza è data, inoltre, dalla collocazione della piana, sita al centro della Sardegna, per longitudine e latitudine, testimoniata dall’osservazione satellitare.
In correlazione alla dislocazione di rilievo è rilevata la sacralità del sito, in virtù della presenza stessa dei menhir, il cui termine deriva da due parole bretoni, quali “men”(pietra) e “hir” (fitto,alto), infatti il termine sta a significare la locuzione “pietra alta”, con la faccia rivolta da Est a Ovest.


È ritenuto possibile dagli esperti che i menhir rappresentassero punti di contatto con il mondo ultraterreno, da qui deriverebbe il concetto di sacralità fortemente correlato alle colonne monolitiche infisse nella pietra. Il sito di Biru’e Concas è fortemente emblematico di tale straordinaria linea culturale, tanto da essere stata definita la “Stonehenge sarda”.


In merito a una tale scoperta di remota origine, Sorgono offre la possibilità sociale, nonché istruttiva, di visitare un sito archeologico in cui domina la storia dei nostri antenati.

01 novembre 2015

Veronica Pastore
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