La mandorla e i dolci di Sardegna

Il prelibato seme dalle antiche origini

La produzione della mandorla in Sardegna ha origini medioevali. La diffusione del rinomato frutto secco, vanta una propagazione anticha e lontana fino ai territori dell’Asia Centrale o Occidentale e a quelli inesplorati dell’attuale Cina.


Attualmente tra le regioni meridionali dedite alla mandorlicoltura, eccelle la Sardegna per la sua ingente superficie mandorlifica pari a 3.500 ettari.

Foto di E. Messina - http://www.sardegnadigitallibrary.it/
Foto di E. Messina - http://www.sardegnadigitallibrary.it/

Il suo significativo uso per la produzione artigianale dei tipici dolci sardi, giustifica e motiva la necessità della regione di dedicarsi a una produzione isolana, che va dalla cura delle piantagioni degli alberi del frutto, fino alla sua lavorazione.


Il patrimonio dolciario che necessita della mandorla come materia prima è innumerevole : gueffus, germinos, gateau, suspiros, candelaus, aranzada, sono solo alcune delle deliziose realizzazioni artigianali, con cui originariamente si imbandiscono le tavolate in tempi di festa o nel quotidiano.


Nella tradizione sarda il dolce mandorlato per eccellenza, è indubbiamente l’amaretto o “amaretto da mendula” dalla consistenza morbida e con un tenue retrogusto amaro. Un dolce particolarmente significativo, poiché legato al rito propiziatorio dedicato a Sant’Antonio Abate, è conosciuto col nome di “caschettas”.

Foto di R. Brotzu - http://www.sardegnadigitallibrary.it/
Foto di R. Brotzu - http://www.sardegnadigitallibrary.it/

Diffuso soprattutto nella Barbagia si tratta di stati di pasta sfoglia, ricolmi di zafferano, miele e mandorle e dotati di una superficie bianca friabile.
Legati invece alla festa di San Giuseppe e al carnevale, i “cruxioneddu de mindua” sono ravioletti di pasta sfoglia ripieni di mandorle che, una volta fritti, vengono ricoperti di zucchero a velo.


Tra le tradizioni dolciarie si colloca qualche originaria utilizzazione degli artigianali prodotti che allietano il palato, tra cui quello delle “capulettas” di accompagnare la torta nuziale durante il ricevimento di nozze. Si tratta di dolci di Pan di Spagna alle mandorle, bianchi in superficie se ricoperti di glassa.


La particolarità dell’uso della mandorla in Sardegna consiste non solo nella sua lavorazione finalizzata alla creazione dolciaria, ma anche al gusto stesso del frutto, accompagnato eventualmente da un buon bicchiere di Malvasia.

01 dicembre 2015

Veronica Pastore
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