Taccas, Sabores de Su Tempus

Da Siniscola a Cagliari i sapori della tradizione

L’atmosfera è fin dall’ingresso improntata al gusto genuino per un passato non così lontano, dove la morigeratezza delle cose aveva l’odore del legno, del sughero, della carta e i colori dell’autunno, della terra, delle cucine dimesse e dell’ accoglienza della famiglia allargata.


Così si presenta il locale Taccas, Sabores de Su Tempus, caratteristica locanda cagliaritana che ha trovato negli spazi del Corso Vittorio Emanuele l’ambientazione storica ideale ad ospitare un format di cucina locale che è prima di tutto convivialità, riscoperta di piatti semplici e di un’artigianalità tutta nostrana, nelle pietanze come nel design del locale.


Da Siniscola a Milano e da Milano a Cagliari, Taccas si racconta con le parole del titolare Gabriele Ponsanu, che insieme alla sorella Giovanna, dalla primavera scorsa fino ad oggi hanno portato Taccas alla ribalta della movida cagliaritana e accompagnato i curiosi clienti a rivalutare per il tempo di una cena i ritmi forsennati delle uscite in città per riscoprire modalità di degustazione, sedute e cibi all’insegna della frugalità e della tradizione. Un format che non è passato inosservato, come ci racconta Gabriele, nemmeno alle pagine di Vivi Milano, la guida del Gambero Rosso e il London Evening Standard.

Gabriele, dicono che Taccas sia nato in quel di Siniscola, paese che ha dato i natali a parte dello staff: vi ha spinto il desiderio di portare uno spicchio di tradizione nel centro mondano di Cagliari?

Taccas è un progetto che parte tre anni fa a Milano con l’apertura del primo locale. L’ idea era semplice: ricercare e far conoscere i sapori sardi più autentici, i più genuini, quelli di una volta. Fin dal primo momento abbiamo sentito quel bisogno di dover affondare le radici del nostro progetto proprio nella terra dove nasce e prende forma. Ci abbiamo lavorato a porte chiuse fino ad arrivare all’apertura del locale di Cagliari.


Panade, formaggio fuso, miele, carasau, casatine…i piatti “poveri” della cucina isolana da Taccas diventano prime scelte. Anche voi vi siete affidati alla fame di vintage e retrò della cultura contemporanea, o c’è qualcosa di più?

Noi crediamo in un’economia più umana che trae origini dal passato, perché non esiste futuro senza memoria. Abbiamo creato in Sardegna il nostro laboratorio di produzione artigianale, dove cerchiamo di custodire e difendere i sapori di una volta monitorandone tutta la filiera ed evitando che la qualità si perda nelle varie fasi di lavorazione.
Taccas nasce dall’amore per la nostra terra e le nostre tradizioni.

Una della caratteristiche del vostro servizio è la presentazione delle pietanze in condivisione, scelta che sta piacendo molto ai commensali…

Questo è un tema importante che tocca la nostra etica, la nostra morale. Per noi il cibo è condivisione. Crediamo che il principio della condivisione crei legami tra le persone. Non solo, la condivisione per noi rende le persone moralmente migliori. Lo spunto parte da lontano: dallo spuntino sardo dove ci si riuniva intorno ad un fuoco e si condivideva tutti insieme lo stesso cibo. Senza avidità. Con equilibrio ed uguaglianza.


Il locale è tutto sommato piccolo con un design in pieno stile bottega artigianale ed alcuni particolari delle vecchie cantine sarde: significa che per il futuro vi ispirate al detto “il vino buono è nella botte piccola”?

Volevamo accogliere i nostri ospiti in un ambiente compatto, intimo ed avvolgente. Vogliamo farli sentire come a casa. Lo spazio non doveva essere più grande del soggiorno della casa della nonna viceversa si sarebbe perso il carattere familiare. Gli arredi invece sono tutti pezzi originali ricercati tramite passaparola tra parenti ed amici. Questo perché Taccas doveva essere autentico anche nella forma.


Tutte le info su Taccas nella pagina fb: https://www.facebook.com/BNEXTMILANO/timeline

01 dicembre 2015

Valentina Zuddas
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