La struttura sociale nel periodo Giudicale

Un sistema basato su varie tipologie di servi e liberi

I Giudicati in Sardegna, tra il IX e il XV secolo, videro la presenza di un’organizzazione di molteplici categorie sociali, tra cui i servi e i liberi, a loro volta caratterizzati da ulteriori generi e classificati rispettivamente in base alla quantità di lavoro fornita e alla quantità di possedimenti personali.

I servos costituivano delle figure fondamentali per coloro che erano i padroni, poiché era ritenuto molto importante il loro rendimento lavorativo, fattore necessario per un ottimo risultato.

A seconda del numero dei padroni a cui si affidavano e del numero delle giornate lavorative, si stabiliva un preciso sistema organizzativo: se il lavoro era totalmente svolto per un solo padrone e per quattro giorni alla settimana, si parlava di servo integru; se il servo operava per due padroni e per due giorni alla settimana per ciascuno, era denominato lateratu; e chi, invece, si dedicava al lavoro per più padroni, per un giorno alla settimana, era chiamato pedatu.

I cosiddetti liberi rappresentavano quella categoria di individui che erano indipendenti economicamente e dal punto di vista giuridico e pubblico, poiché potevano prendere parte e avere voce in eventuali elezioni, nonostante tra essi fosse presente una classe di nullatenenti, detti liberos minores.

Tra gli altri generi, c’erano i liberos mannos, che erano grandi proprietari terrieri, e i liberos mediocres, i quali possedevano piccole terre.

02 giugno 2016

Sara Atzori
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