Un sogno d'estate chiamato Lispedda

Le meraviglie ogliastrine di Lispedda e Cala Su Sirboni

Racconta un mito greco che Perseo al fine di raggiungere e sconfiggere Medusa, il mostro con la testa di pietra dallo sguardo inesorabile, malefico e pietrificante si procurò tre cose: una sacca magica per riporvi la testa recisa, l'elmo di Ade per l'invisibilità e i calzari alati di Hermes. Non a caso dal sangue della Gorgone, di dura pietra, nascerà Pegaso, il cavallo alato che Perseo cavalca verso l’immortalità e la libertà. 


Dalla pietra, dalla sua durezza, nasce, dunque, per una strana catarsi il suo esatto contrario: la leggerezza. Italo Calvino lo aveva colto e aveva aperto il suo saggio “ Lezioni Americane” proprio con le pietre, il mito e la leggerezza. Di pietre, dal colore rosso, bianco, rosa, e perfino nere, ce ne sono tante a Lispedda.

Lispedda
Lispedda

Una spiaggia, anzi “ La Spiaggetta”com’è chiamata dai cittadini di Gairo e Cardedu, in Ogliastra, sulla strada orientale della Sardegna. Si presenta composta da due insenature separate da un secolare e pervicace ginepro che svetta solitario e maestoso.


Alle spalle di un mare blu cobalto, con piccole rocce rosse che affiorano dalle acque basse, si staglia invece, un monte ricco di vegetazione mediterranea come cespugli di corbezzolo, alberi di lentischio e radure di mirto ed erbe aromatiche, che il vento scuote spesso, liberando nell’aria profumi e balsami tempi perduti.
Il gioiello della costa ogliastrina si trova accanto ad altre due perle: Cala Luas e Su Sirboni.


La prima si trova oltre Lispedda, vicino a Coccorocci, una spiaggia di ciottoli e fondali che ricordano l’origine vulcanica del territorio, ricca di sentieri, insenature mozzafiato e tanti tavoli di pietra al riparo da secolari alberi di ginepro sui quali improvvisare dei pic-nic con la propria famiglia, gli amici o la dolce metà.

Lispedda
Lispedda

La seconda, Cala Su Sirboni, è più difficile da raggiungere via terra, perché occorre percorrere un sentiero stretto e lungo di almeno dieci minuti di cammino, ma ne vale la pena: si presenta con una spiaggia bianchissima e il mare ha i colori dal verde bottiglia all’azzurro cielo, a seconda delle ore e dei venti che regolano la giornata estiva.


I servizi turistici che potete trovare in queste spiagge sono spartani: ci sono un chiosco, un piccolo ristorante, un camping ma questa semplicità è amata da coloro che la frequentano da anni e temono di svelarne il segreto: la leggerezza dell’aria e della terra. Quella leggerezza che, alla sera, al ritorno dal mare, dopo una giornata intensa di sole e nuotate, ti avvolge il cuore e la mente e ti fa sentire parte di madre natura, non più uomo o donna, ma semplicemente bambino.

 

01 giugno 2015

Sabina Contu
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