Tra i tacchi d'Ogliastra, il fascino senza tempo di Ulassai

L'incantevole paese ogliastrino patria dell'artista Maria Lai

Nel cuore dell’Ogliastra, antico e selvaggio territorio della Sardegna centro-orientale, sorge, tra i tanti centri ricchi d’interesse, un comune, famoso per i suoi tacchi calcarei, per una delle grotte più belle dell’isola e più estese d’Europa, per un’antica e apprezzatissima produzione tessile e per aver dato i natali a una delle più grandi artiste sarde di tutti i tempi: Maria Lai. Parliamo di Ulassai, suggestivo centro ogliastrino dalla notevole varietà di paesaggi carsici e dal suo ricchissimo patrimonio artistico.

Panorama di Ulassai. Foto di O. Piscedda - http://www.sardegnadigitallibrary.it/
Panorama di Ulassai. Foto di O. Piscedda - http://www.sardegnadigitallibrary.it/

Il centro di Ulassai è famoso innanzitutto per via delle Grotte de Su Marmuri, tra le più estese d’Europa, ricche di fascino per via dell’imponenza di alcuni gruppi stalagmitici e la presenza di una serie di laghetti.

 

Questo territorio, abitato fin dai tempi più antichi, da un punto di vista geologico è un luogo molto affascinante. A renderlo tale è la presenza di numerosi altopiani denominati “tacchi” di origine calcarea, che si elevano a picco raggiungendo altezze considerevoli e che oggi rappresentano una tappa obbligata per tutti gli appassionati di sport estremi.

 

I tacchi sono presenti in tutta l’Ogliastra, ma in questa zona assumono una particolarità unica. La peculiarità di questo piccolo centro è data dal fatto che sorge tra il Tacco di Ulassai e il Monte Tusiddu, rendendo decisamente suggestiva la sua posizione. Una delle cose che colpisce subito il visitatore è proprio la specifica conformazione del borgo, quasi aggrappato sulla roccia.

Panorama di Ulassai. Foto di O. Piscedda - http://www.sardegnadigitallibrary.it/
Panorama di Ulassai. Foto di O. Piscedda - http://www.sardegnadigitallibrary.it/

Di particolare interesse, da un punto di vista naturalistico, oltre alle grotte,sono le cascate di Lequarci. In inverno, nei periodi maggiormente piovosi divengono una vera e propria attrazione. La portata dell’acqua raggiunge i massimi livelli e con un salto di quasi cento metri, si riversano nella vallata offrendo uno spettacolo unico.

 

Ulassai è anche importante centro tessile sede di una piccola cooperativa: la cooperativa tessile artigiana Su Marmuri, che promuove da svariati anni, attraverso l’antica tecnica di lavorazione con il telaio a mano, pregevolissimi prodotti interamente realizzati con fibre naturali.

 

Il paese infine ha dato i natali a un’artista straordinaria: Maria Lai. Indimenticata e inimitabile artista visiva che forse più di ogni altro artista sardo, fu capace d’interpretare la propria terra senza mai essere locale, realizzando un’opera unica e variegata, di forte creatività e facendo conoscere al mondo intero una Sardegna diversa e autentica.

 

Il comune di Ulassai dedicò a questa straordinaria figura un museo chiamato Stazione dell’arte, situato nei locali di un’ex stazione ferroviaria e gestito dalla "Fondazione Stazione dell'arte Onlus". Per la realizzazione del museo fu decisivo l’apporto stesso dell’artista che a tal proposito donò diverse sue opere.

 

Oggi questo straordinario museo, unico nel suo genere, con i suoi vari spazi chiusi e aperti, non si limita solo a raccogliere le numerose opere di Maria Lai, ma si apre anche ad altre discipline tra cui la musica e il teatro e svolge un importante lavoro di educazione artistica.

 

Il miracolo dell’arte e di Maria Lai sta tutto qui: riuscire a cambiare prospettiva a un paese, che da emblema dell’isolamento, diventa punto di partenza e simbolo di riscossa, perché come disse la stessa artista:“.…L’arte nasce dalla tragedia e dall’insicurezza del mondo, ma non chiude, anzi, apre e dilata la coscienza di ogni possibile lettore…” e di apertura oggi, se ne sente terribilmente il bisogno. 

01 giugno 2015

Mauro Cuccu
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