La chiesa di Nostra Signora di Mesumundu o Santa Maria di Mesumundu

Edificata in epoca bizantina su un preesistente edificio termale romano, risalante al  VI secolo, fu ristrutturata ed in parte riedificata in stile romanico dai monaci Benedettini intorno alla metà dell’anno mille.

L’edificio consiste in una rotonda alta sette metri con dieci metri di diametro, in cui s’intersecano quattro strutture di natura diversa, creando una particolarissima forma  vagamente cruciforme. Il corpo centrale è circolare, cupolato ed absidato, affiancato da due ambienti, uno voltato a botte e l’altro semi-cupolato.




Foto di M.Cuccu
Foto di M.Cuccu
Una delle caratteristiche principali della chiesa è senza dubbio il materiale da costruzione che ha permesso la creazione di grandi aperture. Questa tecnica costruttiva chiamata opus listatum, alterna filari di mattoni rossi a corsi di piccole pietre basaltiche scure.
Le grandi finestre assicurano l’illuminazione degli spazi interni, totalmente spogli di arredi, dove il bellissimo contrasto di colori del materiale di costruzione e la semplicità degli ambienti offrono un’atmosfera di grande serenità e quiete, ideale per la meditazione.


03 febbraio 2017

Mauro Cuccu
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