Museo Biddas di Sorso

La memoria dei villaggi abbandonati

Un museo dedicato allo spopolamento e all’abbandono dei centri abitati. A Sorso, comune di quattordicimila abitanti a pochi chilometri da Sassari, all’ultimo piano del pregevole Palazzo Baronale, si trova un museo che si occupa proprio di questo; ovvero di tutti quei centri abitati che nel passato non sono riusciti a sopravvivere e, per un motivo o per l’altro, non sono giunti ai giorni nostri.

 

Primo museo in Italia dedicato al tema dello spopolamento, Biddas, Museo dei villaggi abbandonati della Sardegna, espone in modo preciso ed esaustivo, partendo dai processi di sfollamento di epoca contemporanea, un percorso di notevole fascino che arriva ai casi di spopolamento nel Medioevo e offre una chiave di lettura molto interessante sulle cause che hanno portato all’abbandono di questi sfortunati centri. 

Geridu, ricostruzione del villaggio
Geridu, ricostruzione del villaggio

L’originalità del museo Biddas sta nel fatto che esso non è solo un classico museo dove si raccolgono i reperti, ma è un luogo dove si pone l’accento sulla realtà di un fenomeno cheha continuamente interessato la Sardegna. E’ un luogo di esperienze, un luogo dove si compie un percorso a ritroso nel tempo e dove l’archeologia trova la sua importante connotazione.

 

Le cause che portavano allo spopolamento di un villaggio in passato sono difficilmente ripresentabili oggi. Nel medioevo infatti una delle principali casistiche di abbandono dei villaggi era data dalle pestilenze che decimavano la popolazione e costringevano i sopravvissuti a trasferirsi altrove.
 

Le cause di spopolamento attuali di un borgo sono piuttosto dissimili ma non meno inquietanti. Si va dall’isolamento, alla mancanza di lavoro, dal progressivo invecchiamento della popolazione, alla chiusura di attività che costringono gli abitanti a trasferirsi da altre parti, da calamità naturali che colpiscono quel determinato territorio a particolari situazioni sociali che ne determinano la graduale dipartita dei giovani.
 

Al museo Biddas queste tematiche vengono affrontate e analizzate. Lo spopolamento è sempre stato un problema diffuso in Sardegna, in tutte le epoche. Analizzare le cause di abbandono nel passato è fondamentale per comprendere le motivazioni di spopolamento odierne.
 

Proprio in questo contesto,nel museo, all’archeologia e alla storia si affiancano altre discipline quali l’antropologia e la sociologia che intrecciandosi fra di esse consentono una maggiore comprensione, grazie anche a un apparato comunicativo molto efficace.
 

La scelta del museo di puntare sul dinamismo e sull’interattività, su supporti digitali e informativi si è rivelata da subito vincente. 

Di notevole importanza è la storia di Geridu, villaggio medievale abbandonato nei pressi di Sorso. Questo sito, al quale sono state dedicate diverse campagne di scavo che hanno portato alla luce svariati reperti, rappresenta il modello al quale ispirarsi per comprendere le dinamiche socio-culturali delle comunità medioevali sarde ed è un esempio emblematico di decine di altri paesi sardi abbandonati.
 

Il Museo inoltre ospita seminari, coordina percorsi didattici per le scuole, organizza laboratori archeologici e collabora con vari enti e istituzioni con l’obiettivo di coinvolgere anche e soprattutto i più giovani.
 

Tutte queste importanti peculiarità che spaziano dalla qualità scientifica all’intensa attività didattica che hanno caratterizzato fin da subito il Museo Biddas, non sono passate inosservate e puntualmente trovano un importante riconoscimento: il Premio Riccardo Francovich come miglior museo e parco archeologico medievale italiano.

 

Scoprire e conoscere il medioevo non è mai stato così facile e avvincente. Comprendere il fenomeno dello spopolamento è decisamente più semplice. Un tuffo in un passato lontano e intrigante con lo sguardo ben fisso sul presente. Tutto questo al Museo Biddas è incredibilmente a portata di mano.
 

Info e prenotazioni: www.museobiddas.it

01 luglio 2015

Mauro Cuccu
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