L'Herbarium di Cagliari

Il museo delle exsicata dell' Orto Botanico

La palazzina ottocentesca posta lungo viale Sant'Ignazio da Laconi che ospita l'Istituto di Botanica, accoglie una tra le più importanti innovazioni culturali e di ricerca visitata da esperti provenienti da varie parti del mondo, il Museo Erbario.
 

Sito all'interno del maestoso percorso floreale dell'Orto Botanico si propone come museo atipico poiché non espositivo, ma dedito alla conservazione di  exsiccata, piante essiccate e catalogate a scopo scientifico e didattico. L’Erbario è sorto con la fondazione dell’ Orto Botanico  (1862-1866) ad opera di Patrizio Gennari ed è censito grazie alla sua potenzialità ed al suo patrimonio nell’Index Herbariorum con la sigla di Herbarium CAG ed aderisce al CIMCAS (Centro Interdipartimentale Musei, Collezioni ed Archivi Storici dell’Università di Cagliari). 
 

Consta di circa sessantacinquemila exsiccata  di piante vascolari a cui si aggiungono importanti collezioni di Alghe, Briofite, Funghi ed una peculiare Cecidoteca, ovvero collezione di “Galle”. Sono custoditi  exsiccata in ottimo stato di conservazione, i più antichi risalenti al 1857, che rappresentano importanti testimonianze della storia della Botanica in Sardegna. 

Comprende circa trentacinquemila esemplari della flora vascolare sarda e circa trentamila esemplari di varia provenienza. I campioni sono ordinati secondo la catalogazione tassonomica proposta dal  Barbey. Anticamente i primi erbari erano figurati, ossia libri con illustrazioni rivolte a mettere in rilievo le proprietà della pianta in termini descrittivi; mentre verso la fine del XV secolo si passa alla collezione di porzioni o di intere piante essiccate (hortus siccus)  spillate  su speciali fogli in cui vi è anche l'etichetta riportante il binomio latino e il nome dell'autore, la località e la data di raccolta e il Legit et Determinavit, il nome di chi l'ha raccolta e di chi l'ha determinata.

L'Erbario, infatti, nasce  per finalità scientifiche e rappresenta un'indispensabile fonte di dati sia per la ricerca pura di carattere tassonomico e fitogeografico, sia  per la ricerca applicata basata su studi di biodiversità e monitoraggio ambientale - secondo quanto spiegato dalla Professoressa Cogoni - e alcune delle specie che un tempo facevano parte della nostra flora si ritrovano oggi soltanto fra i campioni d'erbario.

Tutti gli esemplari costituiscono fondamentali documenti di studio e la loro preparazione è realizzata nel Pre-Erbario, ambiente dotato di un congelatore in cui vengono conservate le piante dopo l'uso di presse e tamponi ai fini essiccatori e in fase precedente alla loro esposizione, alla quale è destinata la sala museale centrale.
 

Qui gli exsiccata sono inseriti in appositi armadi e possono essere visionati sotto l'accurato supporto di esperti che ne spiegano la natura.
 

Nel Museo è anche presente l’emblematico Herbarium Herry Keller del 1871, espressione della "concezione intermediaria tra l'erbario figurato e attuale". È un luogo di cultura di forte valore scientifico ma anche storico, l' Erbario di Cagliari, in cui lavorano numerosi botanici e offre un importante materiale di studio, sempre più accurato, da sottoporre alla condivisione di più utenti.
 

A tale scopo si sta provvedendo alla digitalizzazione dell’intero archivio, che ha avuto inizio con la partecipazione al progetto sulla rete nazionale di musei, centri e sistemi museali universitari ”Sirio".
 

 

Museo Herbarium

Indirizzo: Viale S. Ignazio 13, 09123 Cagliari (CA)

Tel.: 070 675 3501

http://unica2.unica.it/scienzebotaniche/Erbario.htm

E-mail: dipscbot@unica.it

02 luglio 2015

Veronica Pastore
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