Sant'Efisio 2015: il Santo del Mediterraneo presentato all’Unesco

A meno di dieci giorni dal 359° scioglimento del voto che lega la Municipalità di Cagliari ad una delle tradizioni religiose più sentite e longeve, Efisio si rinnova l’uomo ed il santo della riconoscenza, della condivisione e della solidarietà.  L’edizione di quest’anno, in partenza il 25 aprile con l’intronizzazione del cocchio fino all’atteso ed evocativo rientro in Stampace il 4 maggio, potrà pregiarsi  di un ulteriore tassello nella candidatura della “Festa grande” alla Lista dei Patrimoni immateriali per l’Unesco: la Commissione italiana ha scelto  infatti di presentarla a Parigi quale ricchezza prioritaria da salvaguardare  oltre i confini isolani e nazionali.

La consapevolezza di un patrimonio sconfinato da valorizzare e promuovere  si rivela una preziosa linea guida nelle scelte dei comuni della costa occidentale che possono vantarsi di ospitare il percorso del Santo: Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula cominciano a raccogliere quest’anno grazie al coordinamento del Comune di Cagliari i frutti di una sinergia d’intenti  pluriennale capace di offrire nell’edizione 2015 un variegato programma di eventi religiosi, culturali, espositivi , di musica e teatro attraverso la stretta collaborazione con gli operatori turistici del territorio cittadino.


Notevole interesse per il valore etnografico della processione verrà dall’esaltazione della componente linguistica dei canti, delle pregadorias e dei goccius, che per la prima volta saranno registrate grazie alla collaborazione dell’Università di Cagliari e restituite l’anno prossimo in preziosi documenti fruibili dai cittadini sardi.  Il Santo si digitalizza, e apre ai media più di quanto non abbia mai fatto:  per consentire un coinvolgimento  sempre più ampio di pellegrini, turisti e devoti , tutti i percorsi  e i momenti nevralgici del rito religioso rimasti finora in secondo piano  verranno documentati  in diretta dalle emittenti locali e restituiti agli spettatori sardi in diversi appuntamenti televisivi.


Il 1° maggio quattrocento persone tra volontari  e componenti dello staff organizzativo garantiranno lo scandire della processione del popolo sardo nella miriade di colori ed inestimabili tradizioni artigiane: nessun cambiamento rispetto alle scorse edizioni nel percorso delle traccas e del cocchio.

26 aprile 2015

Valentina Zuddas
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