Una leggenda nascosta nel profondo della gola di Calamixi

La donna dalle lunghe sottane che danzava tutta la notte

Sulle montagne di Calamixi, nella località di Domus de Maria, si può ammirare la meraviglia di una gola scavata negli anni da un torrente, la gola di Calamixi, un’incisione tale da presentare delle pareti molto ripide.


Tale difficoltà nell’attraversarla comporta la scelta di camminare a piedi, utilizzando scarpe e indumenti adatti all’occasione. La zona è caratterizzata dalla presenza di un bosco di lecci e da un divertente gioco di schizzi d’acqua da parte del torrente, che crea così delle cascate.


Il passaggio successivo richiede l’impiego di strumenti propri degli scalatori. Perciò soltanto i più esperti possono proseguire e godersi lo spettacolo, perché non è molto semplice da osservare ricorrendo a una semplice camminata.


In quest’area, si narra di un’antica leggenda legata alla vita molto particolare di una signora di una certa età.

La stranezza era dovuta al fatto che la donna indossasse delle sottane molto lunghe, come se il proprio corpo nascondesse qualcosa. Ma la vera singolarità ed eccezionalità era data dal fatto che tale figura femminile danzasse per tutta la notte, senza smettere un attimo.


Ogni notte, scattava qualcosa di insolito nella sua mente e puntualissima alla stessa ora, iniziava a ballare su se stessa e a volteggiare dolcemente, senza fermarsi. Era un movimento continuo, che non aveva fine. Era come se non riuscisse ad avere il controllo del proprio corpo, come se un burattinaio stesse manovrando una marionetta.


La sua danza era talmente particolare e inconfondibile che riusciva a incuriosire i passanti, i cacciatori soprattutto. Chiunque la vedesse rimaneva sbalordito e non riusciva a darsi una spiegazione a riguardo. Si pensava di tutto, ma nessuno era in grado di capire. Era una situazione mai vista prima; fuori dal comune. L’unica cosa che si sapeva era che la donna apriva le danze soltanto la notte e sempre alla stessa ora. In quel momento, il suo gioco aveva inizio.


Ballava libera, serena e sola. La sua mente era attraversata da una musica che soltanto lei poteva udire. Non si sentiva alcun suono o nota musicale intorno a lei. Regnava soltanto il rumore del silenzio nell’ambiente circostante. Tutto viaggiava nella sua testa.


Quando poi la gente capì di cosa si trattasse, cominciò a insospettirsi della signora e ad avere un po’ di paura nei suoi confronti.

Foto di A. Chiaramida http://www.sardegnadigitallibrary.it/
Foto di A. Chiaramida http://www.sardegnadigitallibrary.it/

La verità fu sconcertante per tutti: la donna ballava con i demoni, come se fosse posseduta. Nessuno riuscì più a essere tranquillo durante la notte. Vari pensieri attraversavano la mente dei compaesani. Alcuni credevano alla versione della possessione; altri, invece, erano più scettici e restii a pensare che qualcuno potesse entrare nel corpo di un altro e manipolarlo a proprio piacimento.


Ciò che accadde in seguito, però, presenta varie interpretazioni. Da una parte, si racconta che un giorno, a furia di ballare per ore e ore, la sottana della signora perse un po’ di stoffa. La cosa era molto strana e pressoché impossibile. Ma ancora più preoccupante fu sapere che uno dei figli, rovistando nella sua cassapanca, vide la sottana priva di un po’ di stoffa. Dall’altra parte, si narra di un giovane che, avventuratosi nella Gola di Calamixi, vide il fantasma della madre che ballava con i diavoli.


A quel punto, lui la rincorse e riuscì a strapparle un pezzo di gonna. Quando tornò a casa, aprì l'armadio dove custodiva gelosamente gli abiti della defunta e trovò la gonna.
La stoffa era la stessa, ma mancava un pezzo, proprio quello che lui stringeva tra le mani. Da quel momento in poi, tutti cominciarono a dire e pensare che tutto ciò avesse un significato ben preciso. La verità è soltanto una: la donna era veramente posseduta dal diavolo e ballava la notte senza mai stancarsi.


Una storia che certamente lascia l’impronta per la Sardegna e che è meglio non raccontare ai più piccoli, perché la notte stessa incute paura, ma se trascorsa ascoltando racconti di questo tipo, è ancora più complicato dormire tranquilli. La Natura offre bellezze uniche fatte di paesaggi meravigliosi ma anche di misteri e oscurità inevitabili.

01 agosto 2015

Sara Atzori
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